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Morales (Bolivia): summit sul Clima dei movimenti sociali

(Rinnovabili.it) – Dopo il fallimento della Conferenza di Copenhagen, i Paesi più delusi e danneggiati sono quelli ancora nella prima fase di sviluppo e soprattutto quelli più poveri. E, come è capitato altre volte, la bandiera dei più disperati della Terra è stata raccolta da Evo Morales, il presidente indigeno della Bolivia.
E’ proprio lui infatti che ha proposto che si tenga un “Summit su Clima dei Movimenti Sociali”: una conferenza per preparare, dibattere e presentare proposte alle Nazioni Unite sui diritti della Madre Terra, come l’ha definita lo stesso Morales.
La proposta rivela due facce. Una politica per fornire una risposta immediata e netta all’insuccesso del vertice danese, l’altra più pragmatica per dare una forma e un indirizzo unico a tutte le richieste di Paesi poveri, movimenti ecologisti e Ong, in modo da presentarsi in un fronte unico e compatto ai prossimi appuntamenti fissati dall’Onu nel 2010, quello di giugno a Bonn e quello di luglio a Città del Messico.
Questa agenda detta la data del Summit proposto da Morales che quindi dovrebbe aver luogo nella primavera del prossimo anno.
Il presidente boliviano insieme agli altri dell’America Latina e caraibici, hanno puntato il dito verso gli Stati Uniti, ritenuti responsabili del fallimento dei negoziati danese, avallando un documento definito ambiguo e giudicato insufficiente per gli scarsi impegni concreti che indica. E infatti la maggioranza dei Paesi che hanno partecipato al vertice si sono opposti al testo, che alla fine non è stato riconosciuto ufficialmente.

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