Si chiama “SottoSopra” ed è il progetto visionario con cui Matthew Fromboluti vuole guarire il paesaggio sfregiato del deserto al di fuori di Bisbee, in Arizona
(Rinnovabili.it) – Per arrivare in cima basta scendere di 200 metri sotto la superficie terrestre. No, non siamo nel libro _“Viaggio al centro della Terra”,_ anche se l’originale progetto nato dalla mente di Matthew Fromboluti, della Washington University di St. Louis, sembra ispirato alle pagine del famoso romanzo di Jules Verne. Come accade al protagonista Otto Lidenbrock, condotto dallo scrittore francese nelle viscere del pianeta, così Fromboluti è pronto portare l’immaginazione sotto terra, capovolgendo letteralmente il mondo della progettazione sostenibile. L’avventura non parte dal vulcano islandese ma da Lavender Pit, l’ex miniera di rame a cielo aperto in Bisbee, Arizona, che a seguito degli imponenti scavi eseguiti nel 1975 crollò, lasciando una cavità di oltre 1 km quadrato di ampiezza e profondo quasi 300 metri.
Proprio per guarire il panorama sfregiato di Bisbee nasce il progetto *AboveBelow,* letteralmente “SottoSopra”, che propone il riempimento dell’immenso cratere con una struttura articolata in grado di contenere abitazioni, uffici e spazi verdi per l’agricoltura.
Che un’architettura così possa davvero svilupparsi sottoterra e per giunta in un territorio che ha già risentito di un problema geologico sembra un’idea assurda. Eppure per Fromboluti si tratta di un’ottima occasione per dare nuova forma alla progettazione, tutta rigorosamente sostenibile. Sì perché AboveBelow è un eco-grattacielo, uno di quelli che non meraviglierebbe se disegnato