La Commissione europea offre una soluzione ponte a condizione che anche gli altri Paesi si impegnino sul fronte emissivo, in attesa di un accordo globale entro il 2020
La disposizione originale, sospesa in questi mesi per dare il tempo al Consiglio internazionale per l’aviazione civile (ICAO) di trovare un accordo globale, obbligava le linee aeree ad acquistare crediti di carbonio a copertura del 15% delle emissioni dell’intero volo. La decisione aveva acceso gli animi di potenze come Cina, India e USA, pronte fin da subito a minacciare una guerra commerciale se l’Unione Europe non avesse sospeso questo controllo extraterritoriale. L’operazione deve ancora ottenere l’approvazione da parte dell’assemblea generale dell’ICAO, che si riunirà in Canada dal 24 settembre al 4 ottobre con un preciso compito: trovare una soluzione di compromesso su un regime di misure basate sul mercato globale che contrasti il previsto aumento delle emissioni dell’aviazione.