
BYD, Stellantis, Tesla e Volkswagen sono finite sotto la lente d’ingrandimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) per possibili pratiche commerciali scorrette per quanto riguarda le informazioni su autonomia, garanzia e capacità delle batterie auto pubblicate sui siti dei brand auto. Insomma, una storia vecchia quella delle informazioni non sempre affidabili sulle caratteristiche dei prodotti. Secondo l’Antitrust, infatti, i costruttori avrebbero “fornito informazioni generiche (e talvolta contraddittorie) sull’autonomia di percorrenza chilometrica dei veicoli elettrici commercializzati, senza chiarire quali siano i fattori che incidono sul chilometraggio massimo pubblicizzato e a quanto ammonti questa incidenza sul chilometraggio effettivo”.
Batterie auto, Antitrust scatena associazione consumatori
Ogni batteria, sia quella degli smartphone, dei laptop, quindi quella delle auto, per loro natura perdono in capacità. Dopo determinati cicli di carica/scarica, le percentuali di autonomia e ricarica scendono in performance. Ora le indagini dell’AGCM dovranno verificare il rispetto del Codice del Consumo e la trasparenza nei confronti dei consumatori, già pronti ad intervenire, come il Codacons, per il quale “indicazioni errate o poco chiare su aspetti che sono alla base delle scelte d’acquisto dei consumatori alterano le decisioni dei consumatori creando un danno economico evidente” che annuncia l’avvio di una class action in favore di tutti i proprietari dei veicoli coinvolti.
Autonomia, la vecchia storia del ciclo WLTP
Uno degli aspetti centrali delle istruttorie, infatti, riguarda proprio l’autonomia di percorrenza dichiarata per i veicoli elettrici, che non viene fornita in modo chiaro e trasparente sul sito web dei costruttori di auto. Certamente l’uso nei test di omologazione WLTP, che avviene su un banco a rulli per 30 minuti con una temperatura media di 23° con climatizzatore spento, non può essere uguale ad uno uso reale su strada, nel traffico, su percorsi extraurbani, in salita o discesa.
Il ciclo WLTP si avvicina all’autonomia effettiva, infatti, solo se l’auto è usata in città o su strade provinciali con velocità limitate. Secondo l’Antitrust però, non ci sarebbero neanche info chiare sulla perdita di efficienza dopo cicli di carica, percorrenza e banalmente il tempo trascorso. Come avviene, lo ripetiamo, per qualsiasi batteria.
Quali sono i fattori che influenzano l’autonomia di una BEV?
- Lo stile di guida
- La temperatura esterna caldo/freddo
- L’uso di clima e riscaldamento in auto
- Il percorso stradale /strada urbana/ auostrada
Da Stellantis piena collaborazione con le autorità italiane. L’azienda fa sapere “di aver fornito risposte adeguate, precise ed esaustive alle domande poste dai funzionari presenti a Torino e continuerà a collaborare per approfondire ogni ulteriore aspetto rilevante relativo all’oggetto dell’indagine”.
Antitrust, sotto la lente garanzie su batterie auto
Ma non è ancora tutto, l’Autorità, infatti non è convinta neanche della piena trasparenza sulle condizioni sulle garanzie accessorie prestate ai consumatori, in quanto non sarebbero rese esplicite le condizioni e i limiti di assistenza al consumatore previsti dalla garanzia convenzionale in caso di problemi alle batterie.