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Terre rare in Ucraina, perché sono così importanti per Putin, Trump e l’UE?

Terre rare in Ucraina, perché sono così importanti per Putin, Trump e l'UE?
Fonte Pixabay

Si chiamano terre rare, ma così rare non sono. In verità i 17 metalli che sembrano essere l’ago della bilancia tra Usa ed Ucraina per fermare la guerra di aggressione della Russia, esistono in abbondanza ma geograficamente limitate. E servono per moltissimi settori: in elettronica, per smartphone, tablet, computer, schermi LED, nelle rinnovabili, nell’automotive, nell’industria militare in medicina. Ma perché si chiamano così, se rare non sono?

Perché si chiamano terre rare?

Il loro nome è antico, di ottocentesca memoria, quando gli scienziati di allora chiamavano terre
gli ossidi metallici che estraevano dai minerali. Quando furono scoperte, si pensava che questi elementi fossero molto rari, perché non si trovavano in depositi puri come altri metalli (oro, ferro, rame), ma sempre mescolati tra loro in minerali difficili da separare. In realtà, ancora oggi la loro estrazione è complicata e costosa.

Quali sono le terre rare?

Si dividono in lantanidi più scandio e ittrio, che hanno proprietà chimiche simili.

  1. Lantanio (La), impiegato nelle lenti delle fotocamere e come catalizzatore nella raffinazione del petrolio
  2. Cerio (Ce)
  3. Praseodimio (Pr)
  4. Neodimio (Nd) presente negli hard disk dei computer
  5. Promezio (Pm) (l’unico radioattivo e molto raro in natura)
  6. Samario (Sm)
  7. Europio (Eu) utilizzato in medicina come tracciante grazie alla sua luminescenza,
  8. Gadolinio (Gd)
  9. Terbio (Tb)
  10. Disprosio (Dy) impiegato per realizzare magneti per le auto elettriche e le turbine eoliche
  11. Olmio (Ho)
  12. Erbio (Er)
  13. Tulio (Tm) laser per la chirurgia oftalmica
  14. Itterbio (Yb)
  15. Lutezio (Lu)
  16. Scandio (Sc)
  17. Ittrio (Y)

Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia, entro il 2040 la domanda globale di terre rare aumenterà fino a sette volte, scontrandosi con un’offerta molto concentrata. La Cina, infatti, estrae il 70% delle terre rare a livello mondiale e gestisce il 90% del traffico. Per cui tra qualche anno, si potrebbe essere dipendenti dalle esportazioni cinesi. Ecco perché Donald Trump ha detto “l’Ucraina ha terre rare fantastiche per 500 miliardi di dollari e io le voglio!”. In realtà un articolo del Corriere della Sera, indica una lista di paesi che hanno riserve di terre rare da estrarre, e sono: Cina, Brasile, India, Australia, Russia, Vietnam, Stati Uniti, Groenlandia, Tanzania, Thailandia, e altri con quantità minori, ma l’Ucraina, non c’è.

Cosa sta cercando Trump?

In un articolo del 2022, la presidente dell’Associazione dei geologi ucraini, Hanna Liventseva, sosteneva che il suo Paese contenesse circa il 5% delle risorse minerarie mondiali, nonostante coprisse solo lo 0,4% della superficie terrestre, grazie a una geologia complessa che comprende tutti e tre i componenti principali della crosta terrestre. Secondo la società canadese di consulenze geopolitiche SecDev sarebbero “il fondamento dell’economia del XXI secolo“.

L’Ucraina ha depositi di 22 dei 34 minerali identificati dall’Unione Europea come critici. Tra questi rientrano materiali industriali e da costruzione, ferroleghe, metalli preziosi e non ferrosi e alcuni elementi delle terre rare. Le riserve di grafite dell’Ucraina, un componente chiave nelle batterie dei veicoli elettrici e nei reattori nucleari, rappresentano il 20% delle risorse globali.

I minerali del Donbass, secondo il ministero dell’Economia ucraino, valgono almeno 350 miliardi di dollari. E’ questo che, probabilmente ha acceso la miccia della guerra. E’ quello che vuole Putin e che Trump cerca di accaparrarsi.

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