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Nasce ESG Hub, la piattaforma SACE per la crescita sostenibile delle PMI

Crescita sostenibile: SACE lancia l’ESG Hub per la transizione delle PMI
via depositphotos.com

Un ecosistema a dimensione di PMI per accompagnare le piccole e medie aziende italiane con vocazione all’export verso una crescita sostenibile. Aiutandole a innovarsi, restare competitive e cavalcare la transizione leggendola come un’opportunità per il proprio business. È questo l’obiettivo di SACE ESG Hub, la piattaforma online lanciata il 20 maggio dal gruppo assicurativo-finanziario che supporta le imprese che esportano e crescono nei mercati esteri.

Sono tre i pilastri del nuovo strumento proposto da SACE, una sorta di one-stop-shop cui le aziende italiane possono affidarsi per navigare la transizione e migliorare sotto il profilo della sostenibilità. Il primo è un pacchetto corposo di soluzioni assicurativo-finanziarie fornite dal gruppo SACE. Il secondo è un ventaglio di percorsi formativi per imparare a orientare al meglio le propie scelte di business. Il terzo, un’offerta di servizi di accompagnamento per tradurre in concreto queste scelte, che include anche individuazione e messa in contatto con partner strategici. Grazie all’Hub, SACE punta a coinvolgere 65mila PMI entro fine 2025, rispetto alle 45mila attuali, con un obiettivo intermedio di 55mila per il 2024. Monitorando anche la performance dell’Hub in base ai dati di crescita annuale dell’export delle aziende coinvolte e la loro diversificazione sui mercati internazionali.

SACE c’è per le imprese, oggi più che mai. È importante che le imprese colgano le grandi opportunità derivanti dalla transizione sostenibile e questo è al centro del nostro Piano Industriale SACE INSIEME 2025”, ha dichiarato Alessandra Ricci, ad SACE. “Con SACE ESG Hub vogliamo dare un forte impulso in questa direzione mettendo a disposizione la nostra offerta e facendoci promotori di connessioni e soluzioni per aiutare le imprese a essere più resilienti e competitive”.

Uno strumento per le imprese, pensato insieme alle PMI

Dietro la piattaforma SACE ESG Hub c’è un lavoro di ascolto dei problemi più pressanti che le PMI incontrano per intraprendere e sostenere il percorso di internazionalizzazione. Il primo passo concreto verso l’ESG Hub è stato il co-design della piattaforma con le imprese italiane. Obiettivo: identificare le principali barriere con cui le PMI si scontrano.

L’ascolto del tessuto imprenditoriale italiano ha messo in luce alcuni punti cardine. C’è l’esigenza, da parte delle PMI, di venire a conoscenza delle modalità della transizione: cosa si può fare, in quali direzione evolversi, tenendo conto delle tendenze globali. Poi c’è bisogno di passare ai raggi x la propria azienda, identificando i gap e quindi gli ambiti su cui è opportuno lavorare. Infine, dal co-design dell’ESG Hub è emersa la necessità di non fare questo percorso da soli, trovando cioè partner affidabili insieme ai quali avviare o rafforzare la torsione sostenibile dell’azienda.

Antonio Frezza, Chief Marketing & Sales PMI & Property Management Solutions di SACE

Barriere, queste, che possono scoraggiare investimenti e innovazione. “Le imprese sanno di dover fare questi investimenti, ma spesso li considerano un costo più che un’opportunità”, riassume a Rinnovabili Antonio Frezza, Chief Marketing and Sales PMI & Property Management Solutions di SACE. L’ambizione del gruppo è far passare l’equazione che sostenibilità è uguale a opportunità. “L’anno scorso abbiamo studiato la correlazione tra investimenti nella digitalizzazione, investimenti in sostenibilità, e andamento della quota di export. Per le PMI, accoppiare queste due direttrici di investimento è l’unico fattore che mantiene competitive le imprese e porta a un aumento del fatturato legato all’export, anche del 30%”, puntualizza Frezza.

Garantire la crescita sostenibile delle PMI

L’Hub realizzato da SACE è a 360 gradi ma dedica un focus particolare a quei settori che connotano l’export italiano e sono particolarmente influenzati dallo sviluppo e dalla penetrazione dell’intelligenza artificiale e di nuove tecnologie innovative. Manifattura 4.0, veicoli elettrici e mobilità condivisa, rinnovabili e carburanti alternativi, gestione dei rifiuti, economia circolare sono in cima alla lista. Per le imprese attive in questi settori è vitale che le filiere italiane si adeguino rapidamente alla nuova realtà, cavalcando le tendenze attuali in modo da mantenere (e accrescere) la propria competitività.

A questo scopo, la piattaforma integra servizi SACE già rodati e altri lanciati più di recente a supporto dell’export italiano. Tra cui Garanzia Green per gli investimenti a impatto ambientale zero e Garanzia Futuro per quelli orientati a mantenere la competitività. Strumenti che danno un’orizzonte temporale di 10 anni e una copertura fino all’80%, attivabili anche in poche ore per importi sotto i 50 milioni di euro. O Garanzia Archimede, pensata per le grandi imprese per stimolare investimenti infrastrutturali i cui benefici ricadono sull’intera filiera. O, ancora, la garanzia ai buyer esteri fornita tramite Green Push vincolandola a una quota di procurement dall’Italia e vagliata in base all’operatività ambientale dei progetti. È con questo strumento, ad esempio, che di recente una serie di esportatori italiani attivi nella filiera energetica è stata agevolata nelle forniture alla brasiliana Raizen per sostenerne il piano di investimenti sostenibili.

Il ventaglio di offerte include anche prodotti digitali acquistabili all’interno della piattaforma SACE ESG Hub stessa. Come Protezione Rischio Clima, un’assicurazione privata fornita tramite SACE BT che propone prodotti in linea con i nuovi obblighi in materia introdotti quest’anno con la legge di bilancio. Entro fine 2024, tutte le imprese italiane dovranno dotarsi di un’assicurazione contro alluvioni, frane e terremoti, i “rischi catastrofali”. Rischi che pesano molto sul tessuto delle PMI: secondo un rapporto di Censis-Confcooperative, incombono su 1 piccola e media impresa su 4. “Entro metà giugno l’Hub proporrà anche versioni più “leggere”, con un massimale di copertura di 200mila euro e un premio annuale di 200 euro”, annuncia Frezza.

Imparare la sostenibilità

La possibilità di trovare i partner migliori per lo sviluppo del proprio percorso di crescita sostenibile sarà pienamente operativa con l’ampliamento della piattaforma, che SACE prevede di portare a termine entro il 2024. Qualsiasi azienda può candidarsi per entrare nelle liste del business matching se il proprio ventaglio di servizi copre l’elenco di bisogni individuati dall’Hub, dalla reportistica alla gestione dei dati interni, dai prodotti finanziari assicurativi al rating, all’ advisory su temi specifici in chiave ESG. Il gruppo fornirà delle linee guida per garantire i livelli di qualità dei servizi offerti, effettuerà una selezione tra i candidati, e controllerà poi a cadenza regolare che l’offerta continui a risultare in linea con gli standard prefissati.

Al momento, il servizio di accompagnamento è garantito da una platea di aziende partner di SACE. “In questa fase rinunciamo a riscuotere da queste aziende eventuali fee per il traffico generato. Chiediamo loro, invece, di trasferire questo beneficio ai clienti in arrivo tramite l’ESG Hub, nella forma di approcci privilegiati e sconti”, specifica Frezza.

A questi servizi per la crescita sostenibile si affiancano quelli formativi, rendendo l’ESG Hub una piattaforma – digitale e fisica – che contribuisce alla crescita di competenze in chiave sostenibile delle PMI italiane. La formazione viene erogata grazie a partnership con eccellenze italiane in ambito accademico e non, dal Politecnico di Milano all’università Ca’ Foscari di Venezia, dalla Luiss di Roma all’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS).

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