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Houseboat, la slow amica dell’ambiente

Houseboat

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(Rinnovabili.it) – Lo potremmo definire lo slowtravel della nautica. Il turismo fluviale si basa sul matrimonio tra “lentezza” e “immersione nella natura”, un mix che costituisce la vera essenza della filosofia di questo modo di far vacanza. Semplici, ma straordinari valori che oggi iniziano ad interessare anche gli italiani, in scia con quanto accade già da molti anni nei Paesi nord europei e in Canada.

Mentre si vive a bordo un’esperienza a “quattro stelle”, avendo  a disposizione tutti i confort della nostra casa, si procede lentamente in un contesto spesso con grandi valenze ambientali, come un parco naturale, o un fiume immerso nei boschi o nelle coltivazioni.  Capita anche di attraversare paesi o piccole frazioni dove poter attraccare liberamente, scendere a terra, e vivere con un approccio originale le tante realtà locali che arricchiscono il nostro Paese. Spesso poi, accanto ai canali o ai fiumi, corrono piste ciclabili che permettono a chi naviga in houseboat di utilizzare le biciclette, trasportate a bordo, quando il natante è ormeggiato o, addirittura, contemporaneamente alla lenta navigazione. Un motivo ulteriore di interesse per questa formula di turismo fluviale è che è davvero una vacanza per tutti. Non serve esperienza, non serve patente nautica, non servono specifiche capacità tecniche per condurre, in tutta sicurezza, la propria imbarcazione. Ciò è dovuto alla limitata velocità dei natanti, al fatto che le condizioni meteo non influiscono sulla navigazione come in mare – siamo sempre in acque interne – ed alla assoluta mancanza di rollio e beccheggio dell’imbarcazione.

 

“Un’esperienza in Houseboat – dice Carlo Moretti CEO di Houseboat.it – è caratterizza da tre valori fondamentali: il relax, che si prova navigando in spazi aperti e tranquilli, avventura e dinamismo in quanto condurre la barca da soli, con il proprio equipaggio, è sempre una piccola avventura quotidiana alla scoperta ogni giorno di nuove emozioni e di nuove esperienze.  Dobbiamo però premettere che per sviluppare anche in Italia questo settore le Amministrazioni Pubbliche dovrebbero garantire un miglior livello di manutenzione del territorio. Pensate che attualmente in Italia la media di frequenza di imbarcazioni in idrovie è di appena 1 ogni 10 km. In Francia, nel Canal du Midi, il rapporto è di 1 ogni Km”.

 

Houseboat

 

Un altro motivo per il quale abbiamo testato volentieri questa formula di vacanza è costituito dal fatto che la società Houseboat.it, che produce il modello Minuetto e gestisce il servizio di noleggio, sta sperimentando per la prima volta in Europa un’imbarcazione da diporto ibrida, denominata Minuetto Hybrid. Essa è dotata di due motori, uno elettrico per la trazione, e un generatore termico per la ricarica delle batterie.  Scommessa ambiziosa ed affascinante in quanto questa soluzione consentirebbe di limitare ulteriormente l’impatto della navigazione nelle aree protette o in ambienti delicati come, ad esempio, la laguna di Venezia. Una risposta concreta e virtuosa del settore alla transizione energetica.

Come noto le tecnologie legate alla trazione elettrica e all’accumulo energetico sono particolarmente mature e non abbiamo dubbi che, alla fine di questa fase sperimentale, anche questa soluzione potrà essere introdotta massicciamente nel mercato, anzi farà probabilmente da apripista nel settore mondiale del turismo fluviale. Siamo rimasti inoltre colpiti dalla dinamicità di questa azienda, che investe molto sull’innovazione e sulla ricerca di nuove soluzioni di turismo, ad esempio come un modello in funzione già da tempo, il Minuetto 6+, la prima houseboat senza barriere architettoniche concepita appositamente per le persone con disabilità fisico-motorie.

 

Houseboat

 

 

Abbiamo provato una breve crociera a bordo dell’Houseboat

HouseboatLa nostra crociera è partita dalla base di Casale sul Sile (TV), situata a pochi chilometri da Treviso e raggiungibile facilmente in auto, in treno e in aereo.

La prima parte della navigazione è stata di grande interesse dal punto di vista naturalistico: quattro ore di navigazione immersi nel parco naturale del fiume Sile, un’esperienza totalizzante in un contesto straordinario per la biodiversità e per lo spettacolo di alcune ville venete affacciate sul fiume. Dopo il passaggio dell’unica chiusa del nostro viaggio, siamo entrati nel Canale Silone, dove il paesaggio è cambiato repentinamente diventando piatto e regolare per l’attraversamento di alcune paludi frequentate, per la nidificazione, da numerose specie di uccelli acquatici. Siamo già in vista di Venezia, ma prima ci attende l’isola di Burano, immersa in un’atmosfera irreale, fatta di casette colorate e simmetriche che si affacciano su tranquilli canali attraversati da piccole imbarcazioni locali. Sull’isola sono presenti centinaia di artigiani che offrono, all’interno delle loro botteghe, i prodotti della tradizione veneta. Avendo il privilegio di poter trascorrere la notte in banchina, a bordo di un’imbarcazione privata, abbiamo potuto vivere quest’isola anche di sera, quando il flusso di turisti improvvisamente si è interrotto con l’ultimo traghetto lasciandola tutta per noi, silenziosa e coinvolgente.

 

Particolarmente suggestivo è anche il vicino Monastero di S.Francesco del deserto, uno stupendo insediamento medievale gestito dall’Ordine dei Frati Minori che provvedono all’accoglienza degli ospiti – è possibile essere ospitati nella loro foresteria – e a gestire le visite interne all’isola. Siamo ormai nei pressi di Venezia, che raggiungiamo dopo una breve navigazione, dove possiamo vivere l’emozione di navigare con la propria imbarcazione nel canale della Giudecca, sfilando lentamente davanti la piazza di S.Marco e nel traffico dei tanti battelli che lo percorrono in tutte le direzioni.

 

Per mantenere la nostra crociera lontana dal caos, abbiamo deciso di evitare una visita in città optando per una tappa nell’isola di S.Erasmo, la più grande della laguna dopo quella di Venezia, rinomata per le sue coltivazioni e per i vigneti in un contesto di intensa bellezza naturale.

Anche in questo caso notte in banchine, in una calma surreale, davanti alle luci di Venezia e delle tante isole della laguna. Inizia la tratta di rientro, dove notiamo che, nonostante si ripercorre lo stesso itinerario, il punto di vista diverso di 180° ti fa apparire il contesto nuovo e inesplorato, regalandoti quasi ad ogni ansa del fiume Sile una nuova scoperta.

 

Carlo Moretti CEO Houseboat: Turismo sostenibile in barca

 

QUANTO COSTA IL NOLEGGIO

 

MINUETTO HYBRID

La barca è Omologata “CE”, ed ha ottenuto la classificazione “C” grazie ai suoi parametri di robustezza e sicurezza in navigazione.

 

Scheda tecnica

 

Immagine

 

Sistema di propulsione e  manovrabilità

 

Interni

 

interni houseboat

 

Comfort a bordo

 

Per maggiori informazioni: www.houseboat.it  

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