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Correnti oceaniche, fonti di energia rinnovabile quasi ininterrotta

L’energia fornita dalle correnti oceaniche offre un livello più elevato di prevedibilità e una generazione di elettricità quasi ininterrotta. Offre grandi potenzialità per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, specie se integrata con altre forme di energia rinnovabile

Correnti oceaniche, fonti di energia rinnovabile quasi ininterrotta
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Perché conviene sviluppare l’energia da correnti oceaniche

Le correnti oceaniche offrono un vasto potenziale di energia pulita da risorse rinnovabili.

Gli oceani, infatti, coprono il 70% della superficie terrestre e le correnti oceaniche e le onde potrebbero alleggerire la pressione sulle fonti energetiche tradizionali a fronte della crescente domanda globale di elettricità.

Il consumo globale di energia è aumentato costantemente negli ultimi decenni, con un tasso di crescita annuo medio del 2,4% nel periodo 2015-2019, e i combustibili fossili sono attualmente la principale fonte di produzione di elettricità.

Pertanto, aumentare la quota di fonti di energia rinnovabile nella produzione di energia è fondamentale per ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili e abbassare le emissioni di gas serra.

Lo sviluppo delle rinnovabili marine è ancora indietro

L’energia marina offre un livello più elevato di prevedibilità e una generazione di elettricità quasi ininterrotta rispetto ad altre forme di energia rinnovabile. Di conseguenza, hanno un grande potenziale come fonte di energia stabile e pulita, in particolare per le regioni lungo la costa e le isole.

Tuttavia, lo sviluppo delle energie rinnovabili marine è molto più indietro rispetto all’energia eolica e solare.

Gli studi fatti finora si sono limitati a valutare le potenzialità energetiche delle correnti oceaniche, ma manca una valutazione globale basata su dati reali.

Pertanto, è necessario individuare i luoghi più adatti in cui avviare progetti energetici sostenibili basati sulle correnti oceaniche.

Valutazione globale dell’energia delle correnti oceaniche

Lo studio Drifter-based global ocean current energy resource assessment del College of Engineering and Computer Science della Florida Atlantic University (Stati Uniti), pubblicato in “Renewable Energy”, presenta una valutazione globale dell’energia delle correnti oceaniche.

Gli scienziati hanno utilizzato i dati che il Global Drifter Program (GDP) della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) ha raccolto in più di trent’anni.  

Il GDP comprende circa 1.250 boe tracciate da satellite che misurano le correnti oceaniche e le loro posizioni.

Per questo studio, i ricercatori hanno utilizzato più di 43 milioni di punti dati da marzo 1988 a settembre 2021.

Dove si trova la giusta densità di potenza

Il risultato della ricerca mostra che le acque al largo della costa orientale della Florida e del Sudafrica sono particolarmente adatte generare elettricità, in quanto hanno una densità di potenza che supera i 2.500 watt per metro quadrato: ovvero un valore 2,5 volte più alto rispetto a una risorsa eolica eccellente.

Inoltre, in queste aree le acque sono relativamente poco profonde (300 metri), cosa che le rende idonee ad estrarre energia con le turbine a corrente oceanica.

Altre regioni hanno mostrato potenzialità interessanti: alte densità di potenza (più di 2.000 watt per metro quadrato) si trovano al largo della costa sud-orientale degli Stati Uniti dalla Florida alla Carolina del Nord e lungo le coste orientali e sud-orientali dell’Africa (Somalia, Kenya, Tanzania, Sudafrica e Madagascar).

Dove l’estrazione di energia è più complessa

Altre aree costiere come il Pacifico orientale (Giappone, Vietnam e Filippine), il Sudamerica settentrionale (Brasile e Guyana francese) e la costa orientale dell’Australia hanno densità di potenza inferiori.

In aree come il Sudafrica e il Giappone l’estrazione di energia è più complessa: pur avendo un’elevata densità di potenza, le acque sono più profonde (1.000 metri o più) e i modelli di flusso sono più complessi.

Sarebbe necessario sviluppare tecnologie specializzate per progettare sistemi di ormeggio avanzati, in grado di rendere le turbine stabili e operative. Questo comporterebbe maggiori costi, oltre a problemi di installazione e manutenzione.

Integrazione tra i diversi tipi di energia rinnovabile

Le variazioni stagionali svolgono un ruolo significativo nella disponibilità di energia, che potrebbe allinearsi con i periodi di maggiore domanda di elettricità associati a all’uso dell’aria condizionata, rendendola una fonte potenzialmente affidabile di energia rinnovabile.

Gli studiosi hanno rilevato l’importanza di considerare queste variabili e le caratteristiche energetiche fornite. Infatti, contribuiranno a garantire l’integrazione efficiente dell’energia delle correnti oceaniche con le altre tipologie di energie rinnovabili.

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