Materiali low cost e processi di produzione facilmente scalabile hanno permesso agli scienziati svizzeri di realizzare un metodo economico per la produzione di idrogeno solare
Gli studiosi elvetici si sono posti un limite fin dall’inizio: utilizzare solo materiali e tecniche a prezzi accessibili. Il risultato? “Il materiale più costoso nel nostro dispositivo è la lastra di vetro”, spiega Sivula. Nella ricetta per la competitività c’è un “materiale segreto”. Il semiconduttore della cella solare è realizzato in ossido di ferro, conosciuto come ruggine. “E’ un materiale stabile e abbondante. Ma è uno dei peggiori semiconduttori disponibili”, ammette Sivula spiegando che per adattarlo alle funzionalità richieste il team ha provveduto a rafforzare le nano particelle di ossido di ferro con ossido di silicio, ricoprendo il tutto alluminio e cobalto per ottimizzare le proprietà elettrochimiche del materiale.
L’efficienza è ancora bassa – tra 1,4% e 3,6%, a seconda del prototipo utilizzato – ma la tecnologia ha un grande potenziale. “Speriamo di essere in grado di raggiungere efficienze del 10% in pochi anni, per un costo sotto gli 80 dollari a metro quadrato”.