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L’India vuole 5 mln di t di idrogeno verde entro il 2030

Idrogeno verde: l’India pubblica la sua strategia nazionale
Foto di 41330 da Pixabay

I primi passi dell’India sull’idrogeno verde

(Rinnovabili.it) – Almeno 5 milioni di tonnellate di H2 rinnovabile entro il 2030. È l’obiettivo che l’India ha indicato ieri nella sua “Strategia nazionale sull’idrogeno verde”, un piano che fa leva su incentivi indiretti per l’installazione di elettrolizzatori e su una serie di esenzioni per accelerare la diffusione dell’energia pulita e farne scendere i costi.

Il governo federale rinuncerà agli oneri di trasmissione dell’energia tra uno Stato e l’altro per 25 anni, per tutti i progetti commissionati prima del giugno 2025. E darà anche priorità alle reti elettriche che connettono i produttori di idrogeno verde e di ammoniaca verde. In questo modo, Nuova Delhi punta a incentivare la produzione del vettore energetico con l’obiettivo di diventare anche un hub globale per l’export.

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La produzione avverrà in aree industriali distinte e separate da quelle attuali, ha fatto sapere il ministro dell’Energia R.K. Singh. In pratica, il governo pianifica dei grandi hub disseminati sul territorio, in modo da abbattere rapidamente i costi di produzione e rifornire di H2 rinnovabile le industrie locali, accelerandone la decarbonizzazione.

La Strategia indiana punta poi sul facilitare il banking dell’energia rinnovabile, un sistema di stoccaggio dinamico che si basa sullo scambio di surplus tra produttore e una compagnia di distribuzione entro un periodo limitato di tempo (30 giorni). Infine, il governo prevede di costruire una capacità di bunkeraggio per l’ammoniaca verde nelle aree portuali in previsione dell’export.

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Quella rivelata ieri è solo la prima parte della Strategia sull’idrogeno verde. Il governo dovrebbe annunciare prossimamente altre misure, in particolare una serie di incentivi diretti all’installazione di elettrolizzatori, passo necessario per introdurre l’obbligo di utilizzare quote crescenti di H2 rinnovabile nelle raffinerie e negli impianti di produzione dei fertilizzanti.

Alla Cop26 di Glasgow, lo scorso novembre, il presidente indiano Narendra Modi si è impegnato a raggiungere la neutralità climatica entro il 2070. Per la fine di questo decennio, l’India raggiungerà i 500GW di capacità installata da fonti rinnovabili (incluso il mini idroelettrico), porterà le fer al 50% del mix energetico e ridurrà del 45% l’intensità di carbonio rispetto ai livelli del 2005.

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