
Misura finanziata con oltre 1 mld di euro
Promuovere l’energia rinnovabile nelle aree industriali e migliorare la rete energetica nel Mezzogiorno. Questo l’obiettivo della misura inserita nel Decreto-legge maggio 2024, n. 60 in materia di politiche di coesione alla voce “Disposizioni in materia di recupero dei siti industriali“. Misura che è stata concretizzata da un decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di cui la Gazzetta Ufficiale ha riportato in questi giorni la comunicazione.
Il provvedimento ha un obiettivo preciso: individuare i criteri per la selezione di investimenti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, previsti dalla priorità 2 del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale” 2021-2027.
Contemplando tra le spese sia quelle destinate alla produzione di energia rinnovabile (elettrica e termica) che quelle per modernizzare e aumentare la capacità della rete elettrica.
Recupero dei siti industriali con le rinnovabili
Nel dettaglio il provvedimento destina 262 milioni di euro alla realizzazione degli investimenti nelle FER all’interno di aree industriali, produttive e artigianali localizzate nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti. Gli interventi possono essere finalizzati anche all’autoconsumo delle imprese stesse, senza limiti nelle dimensioni aziendali. Contemplando sia la produzione elettrica che termica.
Il budget restante, ben 800.675.000 di euro, è invece dedicato “all’incremento del grado di capacità della rete di distribuzione e di trasmissione di accogliere quote crescenti di energia da fonte rinnovabile, nonché allo sviluppo dei sistemi di stoccaggio intelligenti”.
I criteri del Decreto MASE
Sul fronte del recupero dei siti industriali attraverso la produzione di energia rinnovabile il Decreto ministeriale definisce beneficiari e progetti ammissibili.
Beneficiari:
- Imprese di qualsiasi dimensione, anche in forma associata.
- Esclusi i settori carbonifero, agricolo primario, pesca e acquacoltura.
Progetti ammissibili: Installazione di impianti fotovoltaici o termo-fotovoltaici, preferibilmente su edifici esistenti o strutture pertinenziali con finalità di autoproduzione per autoconsumo immediato o differito (con sistemi di stoccaggio).
Lato incremento della capacità della rete elettrica, valgono i seguenti criteri:
Beneficiari: Concessionari del servizio pubblico di distribuzione e trasmissione dell’energia elettrica.
Progetti ammissibili:
- Realizzazione di reti intelligenti (smart grid) per integrare fonti rinnovabili e sistemi di stoccaggio. Interventi su infrastrutture di distribuzione e trasmissione, regolati dalle tariffe e dall’accesso, in linea con le normative europee.
- Proposte progettuali completamento delle operazioni sulla rete di distribuzione e trasmissione dell’energia elettrica già ammessi a finanziamento a valere sulle risorse del Programma Operativo Nazionale “Imprese e Competitività” 2014-2020.