Rinnovabili

Volare più in alto

Quando anni fa decidemmo di varare la grande avventura del quotidiano Rinnovabili.it, anche se tutto il team era composto da persone già profondamente legate, a vario titolo, al mondo della sostenibilità ambientale  –  accademici, ricercatori e professionisti – non immaginavamo ancora la grande, grandissima diffusione che il nostro lavoro avrebbe ottenuto fin dall’inizio.

Diffusione, autorevolezza e indipendenza sono questi i tre obiettivi sui quali abbiamo da subito posto la nostra attenzione ed il nostro impegno. In tal senso dobbiamo constatare, e non è un nostro merito ma sicuramente un nostro vantaggio, che i pochi media presenti al momento della nostra nascita ed i tanti attuali possono genericamente essere identificati, a differenza di Rinnovabili.it,  in due grandi tipologie editoriali: i media che direttamente o indirettamente rappresentano associazioni, e quelli che veicolano interessi di gruppi imprenditoriali legati a servizi o a prodotti di settore. Due approcci che per loro natura mal si coniugano con almeno due dei nostri tre obiettivi, cioè l’autorevolezza e l’indipendenza.

Ma la lista dei nostri successi – ma anche dei fiaschi – sarebbe troppo lunga. E la vorrei evitare.

L’esigenza che invece abbiamo avvertito, dopo circa cinque anni di lavoro, è di fare un consuntivo lucido e onesto. Di anteporre alla frenetica attività che un quotidiano impone,  una lunga e articolata riflessione sul come migliorare il nostro impegno, specialmente sulla base di esigenze sempre nuove e in continua evoluzione in settori fortemente legati all’innovazione.  Quindi veste editoriale completamente nuova, compreso il lifting del brand, ma specialmente implementazione del servizio informativo  e dell’interattività. Il vastissimo mondo in cui la nostra attività giornalistica si muove, quello cioè della sostenibilità ambientale, dell’efficienza energetica e della qualità della vita, non poteva più essere raccontato da un media monocorde, cioè all’interno di un contenitore indifferenziato di contenuti sempre più diversi e specifici. Abbiamo quindi scelto di implementare all’ennesima potenza l’organizzazione redazionale e la struttura del giornale. Quest’ultima è stata suddivisa in cinque sezioni – energia, ambiente, mobilità, greenbuilding ed eventi –  ­una sorta di veri e propri giornali dentro un grande contenitore per consentire ai nostri lettori di consultare rapidamente il portale con un approccio verticale  e specifico. Ma la novità più significativa è costituita dalla sezione Eventi, uno strumento monografico contenente le testimonianze dei nostri inviati ad eventi espositivi, culturali e commerciali, oltre che un aggiornatissimo database su tutte le scadenze a scala locale, nazionale ed internazionale.  Altra importante novità è il magazine greenbuilding, un vero e proprio magazine sul greenbuilding e greencity  in cui, oltre che daily news e articoli di approfondimento, sarà quotidianamente analizzata un’architettura eccellente con particolare attenzione alle sue componenti innovative, sia  tecnologiche che progettuali.

Al crescente interesse al nostro settore da parte delle  famiglie e dei non addetti ai lavori, abbiamo risposto con settori del media dedicati ad un linguaggio divulgativo e alla veicolazione di curiosità e comportamenti virtuosi di tutti i giorni, in piena sintonia con quanto indicato dalla nobel  Elinor Ostrom “Non aspettate, agite. Ogni singola persona, con i suoi comportamenti, può fare molto. Bisogna invertire l’attuale paradigma con una forma alternativa di modello di sviluppo”.

Infine un immenso ringraziamento al nostro insostituibile team, il comitato scientifico, i redattori, le segreterie tecniche, gli inviati, i collaboratori, gli autorevoli autori tra i quali vorrei citare, uno per tutti e gli altri me ne scusino, il grande prof Giorgio Nebbia.

Grazie davvero a tutti per il lavoro svolto e per condividere, con rinnovata energia,  la nostra mission: volare sempre più in alto.

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