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USA: annunciati i nuovi obiettivi sul clima al 2050

USA: annunciati i nuovi obiettivi sul clima al 2050

 

(Rinnovabili.it) – Gli Stati Uniti hanno presentato i loro obiettivi sul clima con orizzonte 2050 per contrastare i cambiamenti climatici. Secondo quanto riportato nelle 111 pagine del documento, la nuova strategia punta a tagliare le emissioni di CO2 dell’80% entro la metà del secolo rispetto ai livelli del 2005. Washington si era già impegnata a tagliare le emissioni del 26-28% entro il 2025, obiettivo che viene confermato e ricompreso nel nuovo piano di medio termine.

L’ultimo atto della presidenza Obama sul clima, tanto ambizioso quanto ottimista, delinea una strategia per “decarbonizzare profondamente” l’economia del paese che poggia su tre pilastri. Il primo consiste nell’accelerare la transizione energetica verso fonti rinnovabili. Il secondo punta sullo sviluppo della capacità di carbon sinking sia attraverso metodi naturali come la riforestazione del territorio, sia tramite tecnologie di rimozione della CO2 dall’atmosfera. Il terzo e ultimo pilastro consiste nel ridurre le emissioni diverse dall’anidride carbonica, ad esempio quelle di metano, grazie a una revisione delle politiche agricole, e in parallelo punta a ridurre l’impatto di gas dall’elevato potere climalterante come quelli utilizzati per la refrigerazione.

 

Un piano, quello di Washington, su cui si continuano ad accumulare dubbi viste le posizioni espresse dal presidente eletto Trump. Inoltre, secondo un’analisi del documento redatta da Climate Interactive, gli obiettivi fissati bastano per non superare la soglia dei 2°C di riscaldamento globale sui livelli pre-industriali, ma non sono affatto sufficienti per tenerlo al di sotto degli 1,5°C ovvero l’obiettivo più ambizioso dell’Accordo di Parigi.

Oltre agli Stati Uniti, anche Canada, Messico e Germania hanno presentato nell’ultima settimana i loro piani per tagliare le emissioni al 2050. Il più ambizioso è quello annunciato da Berlino, che mira a ridurre le emissioni di gas serra dall’80 al 95% entro la metà del secolo. In particolare, il comparto industriale tedesco nel suo complesso dovrà abbattere le sue emissioni del 20% entro il 2030, mentre il settore energetico del 50%. Il piano sarà soggetto a revisione nel 2018 per valutarne l’impatto sul mercato del lavoro.

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