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L’Irlanda sarà il primo paese al mondo senza investimenti nelle fossili

L’Irlanda sarà il primo paese al mondo senza investimenti nelle fossili

L’Irlanda sarà il primo paese al mondo senza investimenti nelle fossili

 

(Rinnovabili.it) – La Norvegia era entrata nella storia quando, a metà 2015, aveva deciso di abbandonare tutti gli investimenti nel carbone del suo fondo sovrano. Il fondo di Oslo è il più grande del mondo, vale complessivamente 900 miliardi di dollari e rappresenta uno dei 10 più importanti investitori nel settore. Ma c’è chi si prepara a fare di meglio: l’Irlanda potrebbe presto diventare il primo paese al mondo a disinvestire da tutti i combustibili fossili.

Ieri i parlamentari di Dublino hanno votato il Fossil Fuel Divestment Bill 2016. Il provvedimento, che ha ricevuto 90 voti a favore e 53 contro, propone di cancellare tutti gli investimenti del fondo sovrano irlandese, l’Ireland Strategic Investment Fund, da carbone, petrolio e gas. Il fondo vale circa 8 miliardi di euro, una pulce rispetto a quello norvegese, ma il valore di questa legge è senz’altro simbolico.

“I governi nazionali devono giocare un ruolo essenziale nell’implementare i propri impegni presi a Parigi – ha commentato Thomas Pringle, il deputato indipendente estensore della legge – assicurando che i fondi pubblici supportino la transizione verso l’energia pulita e siano al riparo dall’inevitabile declino dell’industria dei combustibili fossili”.

 

La legge dovrebbe entrare in vigore nei prossimi mesi, dopo aver ricevuto il via libera dagli organismi di controllo sulle finanze statali. Sullo sfondo resta il timore per l’atteggiamento del presidente americano Trump, che invece di limitarsi a prendere finanziamenti per la campagna elettorale dalle Big Oil ha deciso di portarle direttamente al governo. Nel dibattito parlamentare, il leader dei Verdi irlandesi Eamon Ryan se l’è presa direttamente con Rex Tillerson, ex CEO di Exxon oggi Segretario di stato Usa: “Venderemo le quote di Exxon Mobil perché non crediamo nel futuro che tu proponi”.

Resta da verificare che l’Irlanda non segua l’esempio, poco virtuoso, della Norvegia, visto che Oslo al di là degli annunci ha per lungo tempo fatto il gioco delle tre carte: spostava gli investimenti dalle compagnie minerarie ai produttori di energia elettrica.

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