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Le temperature in Artico salgono di 20 gradi sopra le medie

temperature Artico

Salgono le temperature in Artico e scendono in Canada

(Rinnovabili.it) – Caldo record al Polo Nord e temperature sotto la media in Canada. Le temperature in Artico in questo periodo hanno raggiunto anche i 20 gradi centigradi in più rispetto alle medie climatiche di riferimento per il Circolo polare Artico, mentre in Canada rischiano di scendere di 20° sotto le medie. 

In base alle mappe del Centro Meteo Americano Gfs (Global forecast system), le cause del fenomeno andrebbero rintracciate nel un flusso di aria bollente proveniente dall’Asia e diretto nell’area dell’Artico. La mappa mostra chiaramente l’aria più calda entrare nella regione artica e spingere quella più fredda verso il Canada. Parallelamente ad un innalzamento delle temperature in Artico, il fenomeno porterà in tal modo ad un abbassamento di quelle in Canada, dove la colonnina di mercurio scenderà nei prossimi giorni di almeno 10 o anche 20 gradi rispetto alle medie stagionali.

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Ad aprile, avvertono dal Gfs, la stagione dello scioglimento dei ghiacci in Artico è già cominciata. Secondo gli esperti, durante le prossime settimane, assisteremo inevitabilmente ad una significativa riduzione delle concentrazioni di ghiaccio marino, già ben constatatile dalle immagine presenti sul sito. Il primo grafico di NSIDC ne mostra l’attuale estensione, già ben al di sotto della media a lungo termine.

Un secondo grafico mostra invece la previsione a 10 giorni delle variazioni nella concentrazione di ghiaccio, destinato a sciogliersi intorno alla maggior parte delle aree costiere dell’oceano artico. Ciò, com’è chiaro, aggraverà il rischio di innalzamento degli oceani, le cui conseguenze potrebbero essere catastrofiche. 

Non è tutto: spinte dal flusso di aria calda, le correnti polari artiche potrebbero presto trovarsi di fronte a quelle più calde, in salita, provenienti dal Golfo del Messico. Secondo gli esperti, ciò potrebbe nuovamente innescare le cosiddette “super-celle” (cioè i temporali caratterizzati da una bassissima pressione di rotazione) negli Stati centrali degli USA, con il conseguente rischio della formazione di tornado.

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