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Specie aliene: danni all’agricoltura da piante e semi arrivati dall’estero

Specie aliene
Il piccolo coleottero Aethina tumida. Credits: CSIRO, CC BY 3.0, Link

di Isabella Ceccarini

(Rinnovabili.it) – Amazon ha deciso di bloccare negli Stati Uniti la vendita di piante e semi provenienti dall’estero, in particolare quelli provenienti dalla Cina, con il timore che con l’e-commerce si diffondano insetti o infestanti potenzialmente dannosi per l’agricoltura americana. La decisione ha suscitato un certo scalpore, ma il problema è reale. In Italia, denuncia Coldiretti, «si è verificata una vera e propria invasione di specie aliene» provenienti quasi sempre dalla Cina, che hanno provocato danni gravissimi alle coltivazioni quantificabili in circa un miliardo di euro. Cambiamenti climatici e globalizzazione hanno avuto un effetto moltiplicatore.

Coldiretti mette sotto accusa una politica europea troppo permissiva che consente l’ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell’UE senza applicare le misure di prevenzione e le quarantene che devono superare i prodotti nazionali quando vengono esportati.

Il moscerino dagli occhi rossi (Drosophila suzukii), ad esempio, attacca i piccoli frutti (mirtillo, lampone, mora, fragola) e il ciliegio, ma esiste un rischio anche per albicocco, pesco, nettarina, susino, e per alcune varietà di vite. Su altre colture (cachi, fico, melo, pero, pomodoro) l’insetto è presente solo se i frutti sono troppo maturi o danneggiati. La Drosophila è stata individuata anche su frutti di piante ornamentali e spontanee come sambuco e caprifoglio.

Il cinipide del castagno (Dryocosmus kuriphilus) è stato individuato la prima volta in Italia nel 2002, in provincia di Cuneo. Oggi è presente in quasi tutte le regioni italiane. L’attacco del cinipide determina la riduzione dello sviluppo vegetativo e un forte deperimento delle piante colpite; la conseguenza è un forte calo della produzione.

La cimice asiatica (Halyomorpha halys) colpisce foglie e frutti di oltre 300 diverse specie frutticole, su vite e verdura. Il parassita è arrivato prima negli Stati Uniti, poi in Europa; le prime segnalazioni in Italia sono del 2012. La cimice asiatica ha messo in ginocchio i produttori italiani: Coldiretti ha censito 48mila aziende agricole colpite che solo nel 2019 hanno subito danni per circa 740 milioni di euro. 

Le infestazioni di specie aliene non riguardano solo le piante. La produzione di miele di acacia, castagno, di agrumi e millefiori è minacciata da due insetti killer, il calabrone asiatico (Vespa velutina) e il coleottero africano (Aethina tumida), che mangiano e rovinano il miele e il polline. Il danno ancora più grave è per la covata: gli aggressori annientano la popolazione di api o le costringono ad abbandonare l’alveare. 

Il punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) ha annientato in molte regioni le palme mutando l’aspetto del verde pubblico, e non solo.

Ulteriore ma non ultima, la Xylella che ha letteralmente devastato gli oliveti pugliesi. Una calamità contro la quale non è stata messa in atto nessuna strategia efficace, a causa di incertezze e superstizioni.

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